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Sostituzione dei componenti d’impianto per problemi di Hot Spot dei pannelli fotovoltaici

 

“Impianto o Rimpianto?”

L’intervento seguente è un caso reale di installatori o progettisti che utilizzano al meglio la piattaforma SunReport.

 

Una delle più subdole problematiche è il calo di produzione dovuto agli hot spot (punti caldi) delle celle dei pannelli fotovoltaici, difficili da individuare senza una termo-camera. Impianto Fotovoltaico in questione è su edificio industriale della potenza di 40 kwp, parzialmente integrato in secondo conto energia installato su unica falde sud.

 

 

Problema riscontrato

La produzione dell’impianto FV nel periodo Maggio-Agosto è ogni anno calante rispetto alle reali condizioni meteo rilevate, mentre nei restanti mesi la produzione è ottima. La predita economica media è di € 200/anno.

 

Analisi energia prodotta dall’Impianto

 

Analisi economica

 

 

La causa

Dopo aver attivato il nostro metodo e riscontrato una produzione di energia calante rispetto a quanto stimato si è proceduto con la verifica termica dei pannelli. Durante l’analisi con il drone sono stati individuati molti hot spot su vari pannelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Hot-Spot è un fenomeno tipicamente degenerativo che colpisce alcuni moduli fotovoltaici, esso si manifesta durante il funzionamento dell’impianto, la sua manifestazione esteriore più evidente è l’aumento considerevole della temperatura della cella affetta dal problema con temperature locali che possono tranquillamente superare i 100°C.
Il modulo che si dovesse trovare in tali condizioni dovrebbe essere sostituito quanto prima sia per limitare la mancata produzione dell’impianto nel suo complesso che, ancor più, per evitare danneggiamenti superiori da incendio.

 

 

La risoluzione

Sono stati sostituiti i pannelli danneggiati. Si è riscontrato un netto aumento della produzione a partire dal mese di Settembre, grazie a SunReport è stato possibile quantificare l’aumento sia in percentuale di produzione che in ricavi economici.

 

 

Il profitto

L’intervento è stato fatto a fine settembre 2016 ovvero dopo 6 anni di attività e dopo aver perso circa € 6.000. Il profitto per i prossimi 14 anni si stima di almeno € 20.000.

 

 

Cosa dice il GSE

Nell’ottica della promozione dell’efficientamento e ammodernamento degli impianti FV, il GSE permette la sostituzione dei componenti dell’impianto FV, sia principali che secondari.

Sempre in tale ambito è possibile la sostituzione deli pannelli esistenti con nuovi o rigenerati e conformi ai requisiti previsti dal V Conto Energia.

Ulteriormente anche gli inverter posso essere sostituiti nel rispetto delle normative di settore vigenti.

Qualora, il proprietario disponga di pannelli di scorta, gli stessi dovranno avere almeno le caratteristiche del Decreto a cui è stato incentivato e in caso di sostituzione ne comprovi la data di approvvigionamento (es: fatture di acquisto, D.D.T.) e nel caso la scorta sia in capo a terzi (es: ditta di manutenzione) ne comprovi l’attribuzione all’impianto oggetto del SR (es: con contratto di O&M).

Nel caso in cui vengano rimossi componenti dell’impianto ancora funzionanti (es: inverter) sullo stesso sito di appartenenza, è necessario fornire al GSE indicazioni sul luogo di detenzione degli stessi fino al nuovo riutilizzo.

Nel caso di sostituzione dei pannelli FV ed eventuale riconfigurazione delle stringhe, sono ammissibili soglie percentuali di incremento della potenza nominale dell’impianto, ed in caso di multi-sezione, della singola sezione d’impianto come di seguito indicato:

  • Fino al 5% per interventi su impianti con potenza < 20kW
  • Fino all’1% per interventi su impianti con potenza > 20kW

Nel caso di eventi di ripristino urgente, è possibile installare temporaneamente componenti d’impianto di riserva.

Importante inoltre è evidenziare che nel caso di sostituzioni definitive il GSE richiede il rispetto delle normative vigenti in materia di smaltimento dei moduli fotovoltaici.

Nella fattispecie, qualora la sostituzione sia dovuta a guasto o avaria e il componente venga smaltito, il GSE richiede documentazione comprovante l’avvenuto smaltimento, riportante le matricole dei componenti sostituiti, copia del formulario dei rifiuti timbrato, firmato e datato dal destinatario per accettazione.

Diversamente, qualora la sostituzione sia dovuta a guasto o avaria e il componente NON venga smaltito ma ritirato dal produttore in garanzia, il GSE richiede documentazione comprovante l’avvenuto ritiro con indicazione sempre delle matricole dei componenti.

Infine qualora la sostituzione riguardi componenti ancora funzionanti che successivamente alla sostituzione vengono utilizzati in altri usi, occorre inviare al GSE documentazione attestante il destinatario finale.
Nel caso specifico di furto o incendio inviare al GSE copia della denuncia riportante le matricole dei componenti.

 

 

 

 

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