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Lazio: arriva la formazione per le rinnovabili. E il fotovoltaico

Nuova formazione per le rinnovabili nel Lazio. E’ arrivata una nuova delibera della Giunta Regionale del Lazio che ha fatto il punto circa gli standard professionali e formativi che riguardano gli installatori e i manutentori delle rinnovabili. La delibera è la numero 853 del 30/12/2016 e modifica i profili di  “Installatore e manutentore impianti elettrici, fotovoltaici e di telecomunicazione” che era stato fissato nel 2010, con la DGR n 221 del 22 marzo. Il percorso formativo deve avere una durata minima di 80 ore ed è composto da due moduli. Il primo di 20 ore comune per tutte le fonti e obbligatorio e il secondo specifico per quattro fonti diverse di 60 ore, delle quali almeno il 50% deve essere di pratica che si deve svolgere in un’aula attrezzata o in un laboratorio. La frequenza è obbligatoria ed è prevista una una verifica alla fine della formazione alla quale si viene ammessi solo se si è frequentato almeno l’80% delle lezioni dei singoli moduli.

Nello specifico i moduli relativi alle fonti sono:

  • B1) le biomasse per usi energetici;
  • B2) le pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili per riscaldamento, refrigerazione e produzione di Acqua calda sanitaria (ACS);
  • B3) i sistemi solari termici;
  • B 4) i sistemi fotovoltaici e foto termoelettrici.

Vediamo ora quali sono i contenuti necessari che devono essere presenti all’interno dei corsi secondo la Regione Lazio.

Il modulo comune deve essere composto da:

  • l’interazione con il cliente: comunicazione, analisi dei bisogni, customer care;
  • l’identificazione delle situazioni di rischio e l’adozione di comportamenti per una gestione efficace ed efficiente delle attività: organizzazione aziendale, sicurezza, normativa di settore.

I moduli specifici per le varie fonti devono essere composti da:

  • la progettazione e il dimensionamento dell’impianto (15 ore): specifiche tecniche, schemi di funzionamento, manualistica, schede tecniche, analisi di fattibilità economica, elementi di analisi dei requisiti strutturali dell’ambiente di installazione dell’impianto;
  • l’approvvigionamento e la gestione amministrativa dell’intervento (15 ore): pianificazione materiali e componentistica, gestione ordini, verifica fornitura e segnalazione non conformità; gestione magazzino, rendicontazione attività;
  • la realizzazione dell’intervento di installazione e la manutenzione straordinaria (15 ore): attrezzature e materiali settore idraulico/termico/elettrico, pianificazione intervento, verifica impianti idraulici ed elettrici, montaggio/assemblaggio parti e componenti dell’impianto FER;
  • la verifica di funzionamento e la predisposizione della documentazione tecnica (15 ore): pianificazione e realizzazione collaudo, taratura impianto, produzione certificazioni e libretto impianto.

Per quanto riguarda la pratica devono essere svolte esercitazioni su attrezzature e circuiti a carattere didattico e/o su simulatori, in condizioni di sicurezza, dimostrative ed esemplificative relative ai processi di lavoro dell’installatore, con particolare riferimento a:

  • la scelta della componentistica;
  • le condizioni, il controllo e la modalità di funzionamento dell’impianto;
  • il collaudo;
  • la manutenzione.

L’erogazione di contenuti formativi in modalità FAD è ammessa limitatamente al modulo comune, attraverso l’utilizzo di piattaforme in grado di assicurare la sorveglianza e la partecipazione attiva. Ulteriori informazioni è possibile trovarle sul sito della Regione Lazio: http://www.regione.lazio.it/rl_main/

Sergio Ferraris
Sono nato a Vercelli, vivo e lavoro a Roma e faccio ilgiornalista scientifico occupandomi principalmente d’ambiente, energia, scienza e tematiche sociali correlate. Sono direttore della rivista edita da Legambiente e Kyoto Club, QualEnergia, dedicata al mondo dell’energia, che ha come direttore scientifico Gianni Silvestrini. Sono stato premiato come “Reporter per la Terra 2015” da Earth Day Italia e dal Ministero dell’Ambiente.

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